Stati Uniti frammentati sul gioco online
Se l’America è il Paese della Libertà allora non tutti gli americani sono liberi allo stesso modo, quando si va a toccare lo scottante argomento delle scommesse da casinò. Alcuni Stati della Federazione hanno accettato il gioco online come una delle tante forme di divertimento per persone adulte e come fonte di grande entrate per le casse pubbliche, ma altri hanno dichiarato battaglia ai casinò online.
E questo crea grandi disparità di trattamento tra gli statunitensi. Ecco qual è la situazione attuale, se siete negli Usa e volete scommettere:
- State alla larga dal Minnesota, lo scorso aprile sono stati bloccati ben 200 siti di gioco e a molti altri verrà impedito di raggiungere gli utenti.
- Fate attenzione allo Stato di Washington, se venite trovati a giocare online, il crimine che commettete è davvero grave. In pratica potete ricevere le stesse pene di chi fa del male ad un animale. Inoltre hanno problemi anche le società che collaborano con i casinò online.
- Peggio che andar di notte nello Stato del Kentucky dove non molti mesi fa sono stati sequestrati oltre 130 siti di gioco. Tuttavia gli operatori coinvolti sono ricorsi in appello vincendo la causa nel secondo livello ed ora si attende l’udienza del grado di più alto di ricorso.
Ma la battaglia contro il gioco d’azzardo online, pubblicizzata come uno strumento per proteggere i consumatori sta’ in realtà producendo effetti che forse anche i legislatori non avevano previsto. A causa dell’UIGEA infatti molti Stati stanno perdendo grandi profitti dalle lotterie nazionali poiché le banche non sono più disponibili ad elaborare i pagamenti online fatti dai giocatori che vogliono acquistare i biglietti.
Alcuni Stati USA si sono invece dimostrati più illuminati e forse anche più scaltri. La California ad esempio, per poter rimpinguare le casse dello Stato, sta cercando di arrivare alla legalizzazione delle scommesse al poker online. Certo sarebbe meglio che si potesse trovare una linea comune per tutti gli Stati della Federazione, ma se non sarà così, non mancano le iniziative individuali a favore della legalizzazione.


